Cala Goloritzé e le meraviglie nascoste del Golfo di Orosei
Dove finisce il rumore e inizia il sogno
Ci sono luoghi in Sardegna che non si raggiungono per caso. Cala Goloritzé è uno di questi. Non ci arrivi per sbaglio, ci arrivi perché l’hai desiderata. Perché hai scelto di allontanarti da tutto ciò che è comodo, rumoroso, scontato. Perché hai sentito il richiamo del silenzio, delle rocce bianche, del mare che sembra scolpito nella luce.
È una spiaggia che si conquista. A piedi, sotto il sole cocente, lungo un sentiero che si infila tra profumi di mirto e lentisco, oppure via mare, scivolando sull’acqua cristallina a bordo di un gommone che ti fa sentire un esploratore del Mediterraneo.
Ma il bello è che Cala Goloritzé non è sola. È solo l’inizio. Intorno a lei, lungo il fianco orientale della Sardegna, si apre un susseguirsi di calette incantate: Cala Mariolu, Cala Biriola, Cala Sisine, Cala Luna. Ogni nome è una promessa. Ogni spiaggia, un universo a sé.
E adesso ti porto con me, tra sentieri di pietra e tuffi nei sogni.
Cala Goloritzé: l’incanto che vale ogni passo
Cammini per un’ora e mezza sotto il sole, il sentiero si fa via via più ripido, la polvere ti colora le scarpe. Il mare ancora non lo vedi, ma lo senti. L’odore salmastro comincia a mescolarsi con quello della macchia mediterranea. Poi, all’improvviso, si apre davanti a te: Cala Goloritzé.
Un anfiteatro naturale di rara bellezza. Le pareti calcaree si alzano come guardiani silenziosi. La guglia di Punta Caroddi svetta come una lancia nel cielo. E sotto, un piccolo arco di spiaggia dove l’acqua è così trasparente che sembra non esserci.
Non ci sono stabilimenti, né chioschi, né ombrelloni. Solo il mare, la pietra e il vento. E tu.
Per proteggere questo fragile equilibrio, l’accesso è regolato: massimo 200 persone al giorno. Prenotazione obbligatoria, e nessun ormeggio possibile per le barche. Se vuoi vederla davvero, devi conquistarla.
Come arrivare a Cala Goloritzé
Il cammino da Golgo: una piccola avventura
L’altopiano di Golgo, nel comune di Baunei, è il punto di partenza per chi sceglie di arrivare a piedi. Il sentiero, lungo 3,5 km, è una discesa che si trasforma in salita al ritorno. Ma ogni goccia di sudore sarà ripagata da ciò che troverai alla fine.
Nel silenzio interrotto solo dai grilli e dal tuo respiro, ogni passo è un ritorno alla semplicità. Porta con te acqua, scarpe da trekking, e soprattutto tempo. Cala Goloritzé non si attraversa di corsa. Si ascolta.
Il mare come via: dal porticciolo alla meraviglia
Se preferisci arrivare via mare, puoi partire da Santa Maria Navarrese o Cala Gonone. Le barche turistiche non possono ormeggiare, ma possono lasciarti al largo, da dove puoi nuotare o scendere con un tender autorizzato.
Il viaggio in gommone è già parte dell’avventura. Navigherai lungo una costa scolpita dal tempo, tra grotte marine, archi naturali e scogliere che si tuffano nel blu. La vista dall’acqua è un’anteprima di ciò che ti aspetta a riva.
Le sorelle segrete di Cala Goloritzé
Cala Mariolu: il mare che si accende
Appena ci arrivi, capisci perché viene chiamata “la spiaggia delle perle”. I sassolini bianchi riflettono la luce e il mare cambia colore a ogni passo. Turchese, verde smeraldo, blu intenso. Cala Mariolu ti ipnotizza.
Il fondale è perfetto per chi ama fare snorkeling. Nuotare lì è come entrare in un acquario. Pesci curiosi, giochi di luce, silenzi infiniti. È più ampia di Goloritzé, ma non meno affascinante. E anche qui, la natura detta le regole: niente bar, niente ombre.
Cala Biriola: la più romantica
Piccola, raccolta, circondata da pini e scogli. Cala Biriola è una poesia nascosta. Meno affollata, raggiungibile solo via mare, è il posto perfetto per chi cerca intimità.
Il profilo delle rocce si tinge di rosso al tramonto, e il silenzio è così totale che ti sembra di essere fuori dal tempo. Non c’è sabbia, ma un tappeto di sassolini colorati che scrocchiano sotto i piedi. L’acqua, manco a dirlo, è perfetta.
Cala Sisine: selvaggia ma accessibile
Un po’ più facile da raggiungere, Cala Sisine offre uno scenario più aperto. Qui, il bosco incontra la spiaggia, e l’ombra degli alberi si allunga fino alla riva.
È ideale per le famiglie, per chi vuole fermarsi un po’ di più, magari fare un picnic. Nei mesi estivi c’è anche un piccolo chiosco. L’atmosfera resta autentica, ma con un pizzico di comodità in più.
Cala Luna: la diva del cinema
Qui, la natura si è data al teatro. Grotte profonde scavano la roccia e creano nicchie ombreggiate dove rifugiarsi. La spiaggia si allunga come un tappeto d’oro e il mare è di un blu che sembra finto.
Ci puoi arrivare a piedi da Cala Fuili, con una camminata panoramica tra falesie e profumi di ginestre, oppure via mare. È la più famosa, ma non per questo meno bella. Cala Luna ti accoglie con la sua grande scenografia.
Sapori di mare e di terra: mangiare nei dintorni
Dopo tanta natura, è tempo di gustare anche i sapori. A Baunei, il paese che guarda il mare dall’alto, troverai trattorie e agriturismi dove la cucina è ancora quella delle nonne. Pane carasau caldo, pecorino stagionato, ravioli ogliastrini, maialetto cotto lentamente e servito con il mirto.
I ristoranti sulla costa, invece, offrono pesce fresco, seadas col miele, e tramonti che non hanno bisogno di filtri. Ovunque andrai, sentirai il calore dell’ospitalità sarda.
Dove dormire per godersi tutto con calma
Puoi scegliere l’interno, con agriturismi immersi nella natura, oppure le coste, con piccoli hotel vista mare. Santa Maria Navarrese è il punto di partenza ideale per le escursioni in barca. Baunei, invece, è perfetta per chi ama la montagna che guarda il mare.
Per i più avventurosi, ci sono campeggi essenziali ma ben gestiti. E per chi cerca romanticismo, niente batte un B&B con terrazza sulla scogliera.
Domande frequenti (FAQ)
Come si arriva a Cala Goloritzé?
Puoi arrivare a Cala Goloritzé tramite un sentiero da Golgo (Baunei) o via mare con gommone da Santa Maria Navarrese o Cala Gonone.
Serve la prenotazione per Cala Goloritzé?
Sì, l’accesso è regolato con un massimo di 200 persone al giorno. La prenotazione è obbligatoria tramite app Heart of Sardinia.
Qual è il periodo migliore per visitare Cala Goloritzé?
I mesi ideali sono giugno e settembre, con clima piacevole e meno affollamento rispetto a luglio e agosto.
Si può fare il bagno a Cala Goloritzé?
Sì, ma non ci sono bagnini. L’acqua è fredda e subito profonda: nuota solo se sei sicuro.
È adatta ai bambini?
Solo se abituati a camminare. Meglio Cala Sisine o Cala Luna per le famiglie.
Conclusione: il viaggio dentro di te
Un viaggio tra queste calette non è solo un’escursione. È una riscoperta. Ti svuoti del superfluo, riscopri il silenzio, ti riempi di luce. Ti sorprende quanto poco serva per sentirsi vivi: un sentiero, un tuffo, un tramonto, un morso di pane carasau tra amici.
Ora che hai scoperto queste destinazioni, zaino in spalla e via: l’avventura ti aspetta!
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