Programma di viaggio
Giorno 1 – Partenza dall’Italia e notte in volo
Partenza con volo intercontinentale, pasti e pernottamento a bordo.
Giorno 2 – Arrivo e notte Osaka
Arrivo all’aeroporto di Kansai; disbrigo delle pratiche aeroportuali e doganali e trasferimento in treno per la stazione di Namba (40 min). All’arrivo passeggiata di circa 500 metri fino a raggiungere l’hotel. Check in e resto della giornata libero per riprendersi dal viaggio. E’ consigliata una visita di Dōtonbori, uno dei quartieri più iconici e vivaci di Osaka, situato lungo il canale omonimo nel distretto di Namba (Minami). È famoso per le sue insegne luminose, lo street food e l’atmosfera energica che si respira giorno e notte. Il quartiere prende il nome dal mercante Yasui Dōton, che nel 1612 inizio l’espansione del fiume Umezu creando un canale che lo collegava alle due sponde del fiume Yokobori in modo da favorire il commercio nella regione. Dōton morì durante l’assedio di Osaka nel 1615 prima di portare a compimento il suo progetto, che fu comunque completato in seguito e rinominato Dōtonbori in suo onore. Osaka, in particolare la zona di Minami, è considerata la capitale dello street food e del “kuidadore” (mangiare fino a scoppiare) ed è disseminata di piccoli ristoranti, bancarelle ed izakaya (pub giapponesi).
Giorno 3 – Osaka & Nara
Mattinata dedicata alla visita della prefettura di Nara, raggiungibile con 40 minuti di treno. Durante la giornata potrete ammirare varie attrazioni all’interno del parco di Nara, il quale ospita più di 1200 cervi e importanti pietre miliari religiose e storiche. L’itinerario parte con la visita esterna del Kofuku-ji, tempio della famiglia Fujiwara, per poi proseguire con la visita del Todai-ji, la più grande costruzione in legno del mondo con al suo interno la Sala del Grande Buddha, una colossale statua in bronzo del Buddha stesso alta 14 metri. Numerosi edifici secondari sono stati raggruppati intorno alla Sala del Grande Buddha sul fianco della collinetta leggermente inclinata del Monte Wakakusa. Il ruolo del tempio è strettamente legato alle funzioni imperiali, i riti e le cerimonie che vi si celebrano servono a proteggere il paese e la famiglia dell’imperatore. Saliremo poi lungo una suggestiva scalinata fino al Nigetsu-do, un padiglione satellite del Todai-ji situato sul fianco della collina. Dalla sua terrazza in legno si gode di una vista panoramica spettacolare su tutta la città di Nara. Pranzo libero nei pressi della stazione Kintetsu Nara, zona ricca di locali e negozietti. Rientro ad Osaka nel tardo pomeriggio sempre utilizzando i treni e resto della giornata libero per la visita della parte più commerciale della città e per la cena.
Giorno 4 – Kyoto
Spedizione bagaglio e partenza in direzione di Kyoto. All’arrivo visita di Arashiyama, zona “ovest” della città appena fuori dall’area centrale, famosa per la sua “foresta di bamboo”. Prima tappa il tempio Horin-ji, con la sua terrazza panoramica da cui si può vedere tutto il quartiere ed il fiume Hozu, che contribuisce a dare a questo luogo un’atmosfera molto particolare. Uno dei simboli di Arashiyama è il Ponte Togetsukyo (letteralmente “ponte che attraversa la luna“), da cui si può ammirare un magnifico panorama, specialmente con i colori dell’autunno e della primavera. Pranzo libero nelle vie di Arashiyama e dopo una pausa di relax nei negozietti del quartiere, rientro in hotel e check in. La sera a Kyoto consigliata la visita di Pontocho, una delle vie più belle della città dove andare alla ricerca di un ristorante per poter cenare. Tutti i locali sul fiume, le stradine e le luci soffuse della strada rendono l’atmosfera davvero magica. Cena libera.
Giorno 5 – Kyoto
Secondo giorno di visita di Kyoto, in particolare nel quartiere antico di Higashiyama. Si parte con una passeggiata lungo il fiume Kamo che ci porterà ad attraversare Miyagawa-cho, uno dei quartieri delle geishe di Kyoto, in cui approfondire qualche curiosità su questa professione. Si prosegue poi attraversando il santuario di Ebisu, una delle sette Divinità della Fortuna Shintoiste, il Kennin-ji, uno dei templi più importanti per il Buddhismo Zen, lo Yasui Konpiragu, santuario del “divorzio” e per finire il Kiyomizu-dera, tappa principale della giornata e patrimonio mondiale. Il tempio si trova su una collina circondato da alberi di ciliegio e acero che rendono questo luogo incredibilmente spettacolare in autunno e primavera, quando la zona è visitabile anche la sera. Il luogo più significativo del tempio è la terrazza, che affaccia sulla zona sottostante, mentre in lontananza si gode di una vista mozzafiato sulla città di Kyoto.
Pranzo libero tra le bancarelle e i piccoli locali della zona. Ritornando in hotel si attraverseranno le vie tradizionale di Ninenzaka e Sannenzaka, fino a raggiungere il santuario di Yasaka ed il quartiere di Gion. Yasaka-jinja è uno dei luoghi religiosi più venerati di Kyoto, il santuario è quasi sempre brulicante di energia, grazie agli zelanti fedeli che vi affluiscono numerosi per ricevere benedizioni e pregare per la buona sorte. Rientro nel pomeriggio e cena libera.
Giorno 6 – Kyoto
Terzo giorno dedicato alla visita di Kyoto. Si parte con la visita del Sanjusangendo, tempio al cui interno si trovano 1001 statue della dea della misericordia Kannon, la più grande si trova al centro del salone, mentre le altre, più piccole, sono disposte ai lati. La sala principale, che si estende per 120 metri, è la più lunga struttura lignea del Giappone e, in un certo senso, dà il nome al tempio: infatti “Sanjusangendo” indica la lunghezza degli intervalli tra le colonne che sostengono le pareti e si riferisce al metodo di misurazione tradizionale.
Pranzo libero. Si prosegue con la visita del Fushimi Inari, santuario shintoista dedicato al kami Inari più importante del paese, nonché uno dei luoghi più visitati delle città. A soli 5 km a sud dalla stazione di Kyoto, il santuario è immerso nel verde di una collina che raggiunge un picco di altezza di 233 metri, lungo la quale vi sono vari sentieri molto caratteristici. L’attrazione principale di questo luogo infatti non è tanto il santuario in se, i cui edifici principali si trovano alla base della collina, ma soprattutto i sentieri (“tunnel”) sotto centinaia di torii (cancelli sacri shintoisti) che rendono la passeggiata davvero particolare. Ognuno di questi torii è stato donato da qualcuno, infatti sul retro di ognuno di essi potete trovare delle scritte che indicano appunto il nome e la data di donazione. Per raggiungere la cima della collina ci vogliono circa due ore, ma la maggior parte dei visitatori si ferma al Yotsutsuji intersection, un luogo che si trova circa a metà percorso, da cui si può godere di una vista panoramica sulla città di Kyoto. Da lì in poi i torii cominciano a diminuire e il percorso si fa un pò più ripido. Lungo tutto il tragitto potrete comunque trovare alcune tea-house, ristorantini e piccoli edifici o più in generale costruzioni shintoiste appartenenti al tempio.
Dato che l’intera salita può risultare difficoltosa, sarà lasciata libera la possibilità di proseguire in autonomia fino alla cima o di rientrare in hotel. Cena libera.
Giorno 7 – Kyoto
Ultimo giorno a Kyoto con mattinata di visita al Kinkaku-ji. Considerato all’unanimità una delle icone più riconoscibili e suggestive dell’intero Giappone, il Kinkaku-ji (letteralmente il “Padiglione d’Oro”) è un capolavoro architettonico capace di lasciare senza fiato. Questo antico tempio si erge maestoso sulle sponde di un laghetto a specchio, creando una perfetta armonia visiva in cui la natura circostante e l’opera dell’uomo si fondono. La particolarità che lo rende unico al mondo è il rivestimento degli ultimi due piani, interamente ricoperti da foglie d’oro, che riflettono la luce del sole e scintillano sull’acqua circostante, offrendo una vista da cartolina in qualsiasi stagione dell’anno.
Rientro in centro e visita del mercato di Nishiki con tempo per il pranzo e resto della giornata libera.
Giorno 8 – Himeji & Hiroshim
Partenza con treno “proiettile” Shinkansen in direzione Hiroshima. La mattina sarà effettuata la spedizione dei bagagli fino a Tokyo per proseguire solo con uno zaino comodo per 2 notti. Durante il percorso ci fermeremo in una tappa intermedia ad Himeji, per visitare il suo imponente Castello. Il Castello di Himeji, classificato come Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un raro esempio di castello originale giapponese, fu costruito per la prima volta nel XIV secolo e ricostruito poi nel XVII secolo. Il complesso, composto da un maschio principale a cinque piani e da tre torri minori, ha un aspetto magnifico, ed è apprezzato sia dal punto di vista estetico che da quello architettonico. Il castello è soprannominato Hakujoro o Castello dell’airone bianco, per la via della somiglianza che intravede da lontano, così graziosamente adagiato sulla pianura.
Pranzo libero dopo la visita e proseguimento per Hiroshima. All’arrivo passeggiata lungo le gallerie del centro città fino a raggiungere l’hotel, check in e serata libera.
Giorno 9 – Hiroshima & Miyajima
Visita in mattinata del Parco della Pace con al suo interno il Museo della Pace, il Cenotafio del memoriale per le vittime della bomba atomica e la Cupola. Proseguiamo poi con il resto della giornata dedicata all‘isola Sacra di Miyajima, collegata ad Hiroshima con 30 min di treno ed un traghetto da 10 minuti. L’isola è soprannominata “Isola in cui convivono uomini e dei“, diventata luogo sacro quando vi fu costruito il Santuario di Itsukushima nel 593 d.C. (ma gli edifici risalgono al XII secolo). Questo santuario, dedicato alla dea custode dei mari, ha la caratteristica di essere stato costruito con edifici su palafitte e un torii di 16 metri a pochi passi dalla costa. Sull’isola è presente anche il Daisho-in, santuario Buddhista Shingon di grandissima importanza per il paese perché fondato dal Kobo Daishi, padre del Buddhismo esoterico.
Pranzo libero tra ristoranti e bacarelle (Le ostriche giganti sono il piatto tipico della zona) e pomeriggio per proseguire la visita dell’isola. Se la giornata lo consente, è consigliata una visita all’osservatorio Monte Misen con funivia (2000yen circa) per un meraviglioso panorama del mare interno del Giappone. Rientro nel pomeriggio e notte in un Ryokan Moderno sul mare per provare l’esperienza termale delle Onsen Giapponesi. Cena in hotel.
Giorno 10 – Tokyo
Check out, spedzione dei bagagli e partenza per Tokyo utilizzando i treni veloci Shinkansen (3ore e 50minuti). Pranzo durante il viaggio in treno. All’arrivo prima giornata di visita di Tokyo, partendo dalla Baia con visita del TeamLab Planets, museo di arte digitale al chiuso, conosciuto per le installazioni led ed i giochi di luci. All’interno dell’esposizione si entra a piedi nudi e sono previsti brevi percorsi con acqua che arriva poco sotto alle ginocchia, si consiglia un abbigliamento adatto.
Tardo pomeriggio dedicato alla visita di Odaiba con tempo libero per un po’ di shopping e per la cena. Odaiba è un ‘isola artificiale costituita nel 1853 assieme ad altre simili per ospitare batterie di cannoni che gli shogun Tokogawa avevano fatto porre a difesa della baia di Tokyo (Daiba significa campo di cannoni), temendo le ingerenze esterne, che poi effettivamente ci furono e decretarono la fine dell’isolazionismo nipponico e dello shogunato. L’isola è collegata alla città di Tokyo da un un ponte, il Rainbow Bridge, lungo più di 700 metri che è sorretto da due torri bianche di 126 metri che sono entrate nello skyline di Tokyo. Oggi Odaiba è sede di importanti compagnie, strutture avveniristiche, alberghi di lusso e una spiaggia che mancava alla città di Tokyo. Odaiba è anche rinomata per lo shopping coi suoi centri commerciali “Decks Tokyo Beach”, “Aqua City” e “Diver Ciy” dove al suo ingresso era posizionato uno dei Gundam (robot dell’animazione giapponese) a grandezza naturale.
Giorno 11 – Tokyo
Seconda giornata attraverso i quartieri nel lato est di Tokyo, iniziando la mattinata con una passeggiata nel quartiere di Asakusa, uno dei più caratteristici della “vecchia Tokyo”, nato nel periodo Edo come luogo di intrattenimento, teatri Kabuki, sale da thé e piaceri notturni. Il tutto si sviluppa intorno al Senso-ji, il più grande, sacro ed antico tempio di Tokyo; la posizione in cui sorge nasce da una leggenda in cui due fratelli, pescando nelle acque del fiume Sumida, recuperarono una statua d’oro della dea Kannon e pur volendosene disfare gettandola nuovamente nell’acqua, questa tornava sempre a loro. Fu così che il luogo venne consacrato alla divinità e pochi anni dopo, nel 645, nacque il primo tempio in questa zona. Si raggiunge il tempio vero e proprio passando da una strada, la Nakamise Dori, dove si affacciano tanti negozietti di ventagli, ombrelli, kimono, yukata e dolcetti tipici. Con l’avvento dell’era moderna, il quartiere non è più sinonimo di divertimento, ma di storicità, cultura e grandi festival.
Nei pressi di Asakusa, dal lato opposto del fiume Sumida, si intravede la sede dorata della Asahi con la sua “nuvoletta” e la Tokyo Skytree, torre più alta al mondo dove è possibile salire fino ad una galleria in vetro a 450metri. Si prosegue in direzione di Ginza, quartiere del “lusso” e poi verso il mercato del pesce più famoso al mondo Tsukiji, dove è possibile provare i vari sapori del Giappone. Questo mercato in realtà è solo l’esterno di quello che era il “vecchio mercato”, ora ricostruito sull’isola artificiale di Toyosu. Pranzo libero al mercato.
Ultimo quartiere della giornata è Akihabara, patria dell’elettronica, dei videogiochi, degli anime e dei manga ed il paradiso in terra per ogni otaku. Akihabara è conosciuta in tutto il mondo per essere all’avanguardia nella tecnologia e nel divertimento elettronico, sviluppatasi nel secondo dopo guerra come centro del mercato nero, oggi è il regno della tecnologia più avanzata ed in questi ultimi anni, inoltre, è diventata anche la mecca degli otaku, gli appassionati di videogiochi, manga e anime. Cena libera.
Giorno 12 – Tokyo
Partenza per una terza giornata a Tokyo. Questa volta l’itinerario è dedicato alla zona Ovest della città, tra i i quartieri più moderni, conosciuti per la moda giovane, bar, discoteche popolari e grandi magazzini con negozi che vi proporranno uno shopping raffinato e sofisticato. Prima tappa dell’itinerario è Shibuya, quartiere famoso per l’incrocio dove si incontrano quasi 3000 persone ogni 80 secondi. Dopo un saluto alla statua del cane Hachiko, proseguiamo con una passeggiata tra i negozi del quartiere in direzione di Harajuku, località conosciuta per la sua creatività, moda, cultura giovanile e divisa in due anime, Takeshita-dori e Omotesando. La prima è una strettissima via legata alla moda di strada delle giovani ragazze giapponesi (Lolita, Gyaru, Visual Kei, ecc…), piena di boutique di abbigliamento, dolci e negozi vintage; la seconda invece è l’esatto opposto, un elegante viale alberato con boutique di lusso di moda locale ed internazionale all’interno di palazzi disegnati da architetti famosi. Alla fine del viale si trova l’ingresso del parco Yoyogi con al suo interno il santuario Meji Jingu; ex villaggio olimpico, questo parco è uno dei più grandi di Tokyo, dove è piacevole passeggiare tra laghetti e grandi alberi, fare jogging, andare in bicicletta, o ammirare i ciliegi durante la fioritura. E’ anche famoso perché ospita spesso nei weekend eventi culturali, mercati o raduni di appassionati della cultura rockabilly degli anni 50. Per finire la giornata si prosegue con una uscita serale a Shinjuku, quartiere commerciale e amministrativo di giorno , ma che la sera si trasforma nella zona dei divertimenti notturni. Cena libera.
Giorno 13 – Tokyo
Giornata in completa libertà per le visite personali, escursioni o shopping.
Giorno 14 – Tokyo e rientro in Italia
Check out e mattinata a disposizione per una ultima visita dei quartieri di Tokyo. Ueno è un quartiere limitrofo ad Asakusa e noto per l’omonimo parco al suo interno. Il parco comprende circa 8.000 alberi, il laghetto Shinobazu, famoso per i fiori di loto, il Tokyo National Museum, il National Museum of Western Art, National Museum of Nature and Science, ma l’attrazione più famosa è sicuramente lo Zoo per la presenza dei panda giganti.
Seconda attrazione di Ueno oltre al suo parco è la Ameyoko, un incrocio di strade lungo i binari della linea ferroviaria che divenne un mercato enorme dopo la seconda guerra mondiale. Iniziò come mercato nero che vendeva molte cose, specialmente dolci e prodotti importati dagli Stati Uniti ottenuti dai soldati delle forze di occupazione. Non si sa come sia arrivato a chiamarsi Ameyoko, ma alcuni dicono che provenga dalla parola giapponese che significa caramelle, “ame”, mentre altri dicono che sia solo un diminutivo di “americano”.
Pranzo libero all’interno del mercato e momento libero per gli ultimi acquisti. Nel pomeriggio verso le 15.00 trasferimento in aeroporto. Pernottamento in volo.
Giorno 15 – Arrivo in Italia
Arrivo in Italia e termine dei servizi.
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Informazioni importanti per capire ed apprezzare al meglio il viaggio in questo meraviglioso Paese:
- Le giornate sono programmate con l’utilizzo dei mezzi pubblici e con visite dei luoghi indicati a piedi, quasi tutte le attività si svolgono all’aperto con giornate che richiedono una media di 12/15 km di camminata.
- Il programma è organizzato con orari “rilassati” e l’ordine delle visite è suddiviso in più giorni così da godere al meglio ogni tappa. Durante tutte le giornate saranno sempre presenti uno o più accompagnatori dall’Italia (tranne nel wwgiorno libero a Tokyo) e nei luoghi con più rilevanza storica e culturale di Kyoto e Nara sarà a disposizione una guida privata in lingua italiana.
- L’itinerario è organizzato in modo da fermarsi per pranzo sempre in zone centrali, piene di ristoranti e negozietti, dalle bancarelle di street food ai ristoranti più classici. Anche per la cena sono stati selezionati hotel in quartieri dove con pochi passi si ha la possibilità di trovare soluzioni per ogni gusto.
- In ogni città è previsto almeno un pomeriggio libero per poter immergersi nella vita Giapponese e per intraprendere visite o attività personali che normalmente non sono previste in itinerari di gruppo.
- L’ordine delle visite nelle grandi città può variare in base al meteo o a condizioni impreviste.
- La visita del Teamlab Planets potrebbe essere sostituita con il Teamlab Borderless in caso di chiusure non previste.
- . Le camere degli hotel in Giappone sono più piccole rispetto agli standard italiani, specialmente nelle grandi città arrivano ad essere di 12-15 metri quadrati con un solo letto queen size (leggermente più piccolo del nostro matrimoniale standard) con un lato apoggiato alla parete.
- Si consiglia di viaggiare con una valigia da stiva di dimensioni massime 160cm (lunghezza + larghezza + altezza) ed uno zaino comodo come bagaglio a mano. , Due volte durante il percorso sarà necessario spedire la valigia da stiva alla tappa successiva e viaggiare solamente con lo zaino per facilitare gli spostamenti ed essere più comodi nelle stazioni (diverse fermate hanno un po’ di scale). In quel caso è necessario portarsi il cambio nello zaino.
Le dimensioni dei ristoranti è molto ridotta, spesso non hanno più di 10 sedute e la tipologia di piatti offerta è quasi sempre “monotematica”, per esempio un ristorante di Ramen offrirà solo Ramen ed un minimo di contorni. Per questo