Tra Valtellina e Svizzera:
il viaggio dei sapori e dei panorami alpini
Due giorni tra palazzi rinascimentali, cucina valtellinese,
il Bernina Express e l’eleganza di St. Moritz
Domenica 3 maggio
Bergamo – Teglio, nel cuore autentico della Valtellina
La giornata inizia di buon mattino con la partenza dal luogo stabilito in direzione Valtellina. Il paesaggio cambia lentamente: la pianura lascia spazio alle montagne, i vigneti terrazzati iniziano a comparire lungo i pendii e l’aria diventa più fresca, più alpina.
Verso le 10 si arriva a Teglio, uno dei borghi più affascinanti della valle, considerato da molti la vera patria dei pizzoccheri. Ad accogliervi c’è la guida che accompagnerà la visita del raffinato Palazzo Besta, uno dei più importanti esempi di dimora rinascimentale lombarda. Le sale affrescate raccontano il gusto e la cultura della nobiltà valtellinese del Cinquecento: cortili eleganti, soffitti dipinti e logge panoramiche aprono scorci sulla valle e sulle montagne.
Terminata la visita ci si sposta all’Hotel Combolo, storico albergo nel centro del borgo, dove avviene la sistemazione nelle camere. Ma prima di sedersi a tavola arriva uno dei momenti più divertenti della giornata. Qui si entra davvero nella tradizione locale con un corso di cucina dedicato ai pizzoccheri. Si impara a “scarellarli”, cioè a mescolarli nella padella con il condimento come fanno da generazioni le famiglie valtellinesi. Farina di grano saraceno, verze, patate, burro fuso, formaggio casera e aglio: pochi ingredienti che insieme creano uno dei piatti più identitari delle Alpi.
Il pranzo è un vero viaggio nei sapori della valle. Si comincia con un aperitivo accompagnato da stuzzichini, un modo conviviale per entrare nello spirito della cucina locale. Subito dopo arrivano gli sciatt, piccole frittelle croccanti di grano saraceno con cuore filante di formaggio, servite su un letto di cicorietta fresca che ne bilancia la ricchezza. Poi i protagonisti assoluti: pizzoccheri a volontà, preparati secondo la ricetta tradizionale. Sono robusti, profumati di burro e salvia, avvolti dal formaggio fuso e dal gusto leggermente rustico del grano saraceno. Il pranzo continua con petali di Bresaola della Valtellina accompagnati da formaggi locali, un incontro tra la delicatezza della carne stagionata e i sapori più decisi delle produzioni casearie alpine. Il finale è dolce e profondamente valtellinese: torta di grano saraceno e bisciola, il tipico pane dolce ricco di frutta secca, serviti con crema alla vaniglia. Il tutto accompagnato da vino Valtellina DOC, acqua minerale e caffè.


